Prodotti zootecnici

SANIFORTE
Sanificante per gli unghioni degli animali e per ambienti zootecnici, esplica azione indurente.

INTRODUZIONE

In sintesi le patologie allo zoccolo conducono a:

 

MODALITA' DI AZIONE DI SANIFORTE

SANIFORTE rappresenta un eccellente strumento di prevenzione delle problematiche sopra indicate, attraverso l'azione sinergica dei suoi principi attivi, appositamente dosati per risolvere le patologie complesse che intervengono nelle contaminazioni e infezioni dello zoccolo. SANIFORTE svolge la sua azione igenizzante e indurente quando viene utilizzato alle dosi consigliate nelle apposite vasche di trattamento in cui le bovine dovrebbero transitare prima di accedere alla sala di mungitura. SANIFORTE può essere impiegato con successo oltre che in un'ottica preventiva anche per il controllo di patologie in atto alle dosi consigliate, che comunque sono suscettibili di un'ottimizzazione da parte del veterinario. L' azione dei sali d'ammonio quaternari presenti in SANIFORTE è fortemente incisiva verso la maggior parte dei microorganismi anaerobi come i Gram + responsabili di dermatiti digitali, (tabella 1).

ATTIVITA' DEL BENZALCONIO CLORURO

CEPPO M.I.C. (ppm)
Staphylococcus Aureus 0.05 ÷ 0.08
Escherichia coli 0.2 ÷ 1
Pseudomanas Pyocyanea 1

Tabella 1: Azione del benzalconio cloruro espressa attaverso la concentrazione minima a cui è inibita la crescita del microorganismo (M.I.C).

I quaternari esplicano inoltre un'azione residuale per via dell'affinità tra il principio attivo e la cheratina, la proteina costituente l'unghione [1]. Il solfato di rame che è un forte battericiba e alghicida, esplica anche azione indurente, aspetto questo importante se si considera che le bovine spesso si trovano in un ambiente umido che tende ad ammorbidire l'unghione indebolendolo e rendendolo più "recettivo" all'insorgenza di attacchi da parte di microorganismi patogeni che possono evolvere in infezioni. Un altro principio attivo di elevata importanza è rappresentato dalla glutaraldeide, attiva anche contro spore e virus che sono resistenti al benzalconio. Tale principio viene anche utilizzato in altri settori, come in quello medico quale sterilizzante chimico (per esempio per ferri chirurgici, poiché fornisce una sicurezza in termini di sterilizzazione pari ai metodi fisici quali la temperatura, l'associazione temperatura/pressione e le radiazione ionizzanti) [2]. Per consentire ai principi attivi di SANIFORTE di "aderire" a lungo all'unghione senza costringere le bovine a tempi di permanenza lunghi nelle vasche di trattamento è stato introdotto uno speciale tensioattivo bagnante che incrementa i tempi di contatto. Questa condizione risulta strategica, poiché l'evaporazione del solvente dallo zoccolo si traduce in un aumento della concentrazione locale dei componenti attivi di SANIFORTE che possono agire per tempi maggiori consentendo inoltre di ottimizzare il dosaggio del prodotto. Il tensioattivo introdotto svolge inoltre una leggera azione pulente.

 

Figura 1: Schema dell'azione di sinergia e complementare di SANIFORTE

 

MODALITA' D'IMPIEGO

La migliore azione si ottiene quando si provvede ad una detergenza preliminare coadiuvata da spazzolatura meccanica degli zoccoli per la rimozione dei detriti macroscopici dagli unghioni. Questa fase assume importanza quando si inizia il trattamento per la prima volta, o quando per altre ragioni (fango, condizioni meteo ecc.) gli unghioni risultano particolarmente sporchi. Ciò ha lo scopo di evitare tra l'altro la contaminazione della vasca di trattamento, aumentando i tempi di sostituzione/integrazione di SANIFORTE al bagno di trattamento. SANIFORTE si può impiegare a concentrazioni più elevate per applicazioni locali (ad esempio per pennellatura) con particolare attenzione all'applicazione nella fessura degli unghioni.

 

DOSAGGIO

 

VANTAGGI

In SANIFORTE unitamente all'impiego del solfato di rame dalle ormai note proprietà funghicide e battericide attribuibili al catione Cu++, la formaldeide, da tempo presente in prodotti meno complessi, è stata integralmente sostituita dall'aldeide glutarica, che all'atto dell'utilizzo pratico del prodotto presenta una minor tensione di vapore. Ciò si traduce in una minor volatilià che oltre a salvaguardare la salute dell'operatore e degli animali, minimizza il calo del principio attivo nel bagno di trattamento. La glutaraldeide è inoltre più attiva rispetto alla formaldeide, disponendo di due gruppi aldeidici terminali per ciascuna molecola. Il benzalconio cloruro completa in modo ottimale lo spettro d'azione di SANIFORTE. Il prodotto, per come è stato ideato svolge un'azione preventiva, terapeutica e costituisce un'ideale igenizzante per ambienti. Ciò snellisce le operazioni di trattamento e permette di perseguire i seguenti obiettivi:

 

CARATTERISTICHE CHIMICO FISICHE

 

STABILITA'

La stabilità di SANIFORTE alle corrette condizioni di magazzinaggio è illustrata dai grafici che seguono. Il monitoraggio dei principi attivi nel tempo è stato condotto secondo le procedure riportate in appendice. Il ph di SANIFORTE consente un'eccellente conservazione della glutaraldeide (3° grafico) che alle concentrazioni d'utilizzo, a seguito di un incremento del pH aumenta la sua efficacia [2]. E' da notare come la diminuzione % dei principi attivi sia contenuta e come l'andamento sia asintotico al crescere del tempo. Analizzando i tracciati è possibile osservare la perfetta compatibilità dei costituenti, in caso di interazioni negative il calo sarebbe infatti risultato netto ed evidente.

 

STOCCAGGIO

SANIFORTE è formulato con accorgimenti che ne salvaguardano i principi attivi. Quando viene impiegato alle concentrazioni d'uso consigliate, i suoi costituenti trovano condizioni adeguate per espletare le massime performance, sia in acqua dura che demineralizzata. Si deve evitare l'esposizione alla luce solare diretta e a temperature superiori ai 30 °C o inferiori a 0 °C. Le taniche dopo il prelievo della necessaria quantità di SANIFORTE devono essere accuratamente richiuse. Se esposto a temperature inferiori a -3 °C per lunghi periodi, si possono originare separazioni cristalline. Tale fenomeno è completamente reversibile e il prodotto può essere riportato alle originali condizioni attraverso il ricovero a temperature superiori, senza che i principi attivi subiscano perdita di efficacia, come rinvenuto da prove di laboratorio. Nei casi di ridissoluzione di cristallizzazioni a seguito di erronea conservazione al freddo si consiglia di agitare la tanica ben chiusa prima di riutilizzare il prodotto.

 

MANIPOLAZIONE / SICUREZZA

SANIFORTE diluito alle dosi d'uso, non presenta particolari pericolosità, si deve tuttavia tener presente che le sostanze costituenti possono interagire negativamente con l'uomo, gli animali e l'ambiente, se non adeguatamente manipolate. L'operatore deve maneggiare il prodotto proteggendosi adeguatamente mani, occhi e vie respiratorie (consultare la scheda di sicurezza) deve inoltre evitarne l'assunzione accidentale per via orale agli animali in trattamento.

 

APPENDICE

 

BIBLIOGRAFIA

[1] Sinerga, "Chimica e tecnica cosmetica" G. Proserpio, 3a ediz. 1985.
[2] Blackwell, "Principles and Practice of disinfection, Preservation and Sterilisation" Russel A.D. 1982
[3] John Cross, "Nonionic surfactants" Vol 19 1987. 

Le informazioni contenute nel presente bollettino sono state redatte sulla base delle nostre attuali esperienze. Non comportano assunzione di responsabilità alcuna da parte nostra in ordine all'uso del prodotto. L'utilizzatore è tenuto ad effettuare tutti gli opportuni controlli atti a verificare il prodotto alla luce delle proprie esigenze e condizioni d'impiego.